Tiengo famiglia: la Saguto ha un debito da 18 mila euro

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Ogni  giorno se ne scoprono di nuove: ieri è stata la volta della collana regalata da Cappellano, ma per ammissione dello stesso giudice, questo è stato uno dei tanti regali, anche più costosi, ricevuti dalla Saguto.

Di ieri pure la notizia della tesi scritta dall’esimio prof. Provenzano al figlio svogliato, ma oggi si scopre che l’altro figlio Crazy, cioè pazzo, ha ricevuto da Cappellano un incarico di oltre mille euro per un lavoro nella sua agenzia, oggi si scopre addirittura che nel supermercato Sgroi, dato in amministrazione giudiziaria dal giudice Vincenzi ad uno dei quotini, cioè l’avvocato Scimeca, un nome che ritorna spesso, la Saguto aveva accumulato una spesa di circa 18 mila euro (si vede che mangiava spesso e bene) già da molto tempo e che il marito Caramma che sorpresa, ha cercato di coprire in parte con un assegno di 10 mila euro. E, dulcis in fundo, gli avvocati della Saguto, Crescimanno e Pezzano rinunciano all’incarico per divergenze su come impostare la linea di difesa.

Quindi la depressione ci sta tutta e minaccia di tornare per la povera Silvana, con un debito grosso da pagare, con la guardia di finanza dentro casa, con gli avvocati che non vogliono più difenderla e persino con un figlio che non vuole studiare, con un altro che è pazzo per sua definizione e che sa fare solo il cuoco.

Degli altri familiari non diciamo niente. Però la famiglia è importante.

6 Commenti
  1. Gian Salvo dice

    Quanto è misera!!!!! È ridicola e avida.

  2. indignata59 dice

    cappellano seminara gli regalava la collana e gli altri la sfamavano

  3. Salvatore dice

    Facciamole una colletta, a questa povera donna, che non sa prima come mandare avanti la baracca…

  4. Nino dice

    Avevo scritto su live Sicilia ma non hanno pubblicato, ma conoscendo pino maniaci sono certo che quanto scrivo verrà pubblicato: questa donna protetta dall’alto spero che patisca tutto quello che hanno subito imprenditori, lavoratori e professionisti! Il mio pensiero va a loro alle sofferenze patite ed alla dignità calpestata in nome della legge che hanno utilizzato solo per il loro tornaconto personale! Questa donna e la sua famiglia, che hanno fatto il bello ed il cattivo tempo alle spalle di imprenditori lavoratori e professionisti dovrebbe trovarsi ad avere tutto sotto sequestro, compreso il suo stipendio, così solo capirebbe ciò che ha fatto ! “Non fare agli altri ciò che non vuoi venisse fatto a te”! Ad imprenditori lavoratori professionisti ed amici va tutta la mia stima è tutta la mia solidarietà! Non c’è dubbio che la legge va cambiata e chi è estraneo alle accuse contestate gli devono essere restituiti immediatamente i beni sequestrati.

  5. leonardo dice

    sono un giovane imprenditore che ha subito le angherie di questi criminali, mio malgrado riscontro che non si pensa che dietro a queste vicende vi sono degli interessi legati ha sequestrare e rovinare imprenditori con le più fantasiose accuse dove abili e criminali CTU si adoperano nel creare delle sproporzioni al fine di confiscarle senza guardare che si distruggono famiglie e famiglie, peggio della mafia, ella si accontentava del Pizzo loro invece si prendono anche la dignità e la vita delle persone.
    Bisogna tenere presente che per giungere ad una tale situazione degradante della Giustizia, per forza di cosa vi è la complicità di P.M. e investigatori che dovevano individuare i beni da spolpare e proporne il sequestro.
    Altra presa di coscienza, inquietante la si ha nel prendere atto che detti Quotini della saguto lavoravano anche con diversi altri tribunali e in prevalenza con quello di Trapani dove si sono adoperati per annientare diverse aziende storiche .
    Questi amministratori e CTU si atteggiano come dei veri mafiosi con una differenza che rappresentano lo stato.
    Il sottoscritto è stato espropriato di tutto, 20 anni di sacrifici e privazioni per amore di un lavoro che banalmente è stato annientato, mi sono stati Confiscati beni ereditati che erano del mio bisnonno, tutti i redditi che ho prodotto in 20 anni di attività e mi devo difendere da CTU che contestano un investimento ad una determinata società e ne chiedono di fornire la prova della spesa ad un’altra persona che nulla centra e quindi non può darne prova.
    Spero che questi individui siano puniti dal Destino, non possono essere definiti uomini coloro che per avidità distruggono intere famiglie portandole alla povertà, alla discriminazione sociale, alla depressione irreversibile e in molti casi alla morte da dispiaceri o suicidi.
    Auguro a loro e a tutti coloro che si sono resi complici un’infinità di malessere e disgrazie che gli riservi una vita di sofferenza e spero che i denari che hanno rubato non gli bastino per i medicinali di cui gli auguro una eccessiva somministrazione.
    L’ingiustizie sono il sentore e la porta della Criminalità, lo dice uno che da anni vive sempre con la voglia di farsi giustizia da se visto che non può combattere contro i mulino a vento però li puoi abbattere, ho subito l’istigazione alla criminalità da 10 anni, ma io non sarò mai un mafioso, forse devono preoccuparsi se uomini come me non avendo nulla da perdere si trasformino in terroristi a faccia scoperta, io non morirei mai per loro voglia , ma per la mia si.
    Nel concludere ringrazio un uomo di cui coraggio si è sempre distinto, il Signor Pino Maniaci, che non ha orientamenti e non segue il vento come fanno la maggior parte di tutti quelli che si lavano la bocca di antimafia come la saguto.

  6. Francesco Errante dice

    Tra i beneficiari della saguto c’è anche tale Valeria Aiello, moglie di Francesco Maiolino di Banca Nuova che aveva a libro paga l’ex Procuratore Capo di Palermo, Francesco Messineo. http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/10/24/news/figli_mogli_amici_i_raccomandati_vip_della_sezione_beni_confiscati-125797609/

    http://www.panorama.it/news/marco-ventura-profeta-di-ventura/messineo-telefonate-intercettazione/

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